Potature Milano


Potature a Milano con Emmepi

Compito ingrato l’essere agronomi in Italia! Paese dove chi più pota sembra più bravo, quando una minima conoscenza della tecnica di potatura dovrebbe portare a fare l’esatto contrario!

È importante eseguire correttamente le potature. Una cattiva potatura deturpa irreparabilmente la forma naturale della pianta, genera instabilità dei rami, provoca penetrazione di funghi patogeni (cancri, gommosi, tracheomicosi).

Eppure riceviamo continue richieste immotivate per le potature di piante a Milano che non necessiterebbero di un colpo di cesoia in tutta la loro vita. E tutte le scuse sono buone: "La melata sporca la macchina, le radici possono fare danni, il fogliame ci toglie luce, così ringiovaniamo la pianta, e non cadono troppe foglie ecc."

Senza fare qui un trattato di potatura, si può dire che esistano un certo numero di piante che, emettendo fiori e frutti sui rami prodotti nell’estate in corso, sopportano tranquillamente la potatura, e anzi la richiedono per produrre al meglio fiori o frutti.

È il caso della vite, del kiwi, del fico, della rosa, della Buddleia, della Spiraea a fioritura estiva e di poche altre. La stragrande maggioranza delle altre piante (melo, pero, ciliegio, susino, albicocco, ma anche ortensia, Forsythia, azalea, camelia, rododendro e moltissime ornamentali da fiore) fiorisce o fruttifica sui rami prodotti nell’anno o negli anni precedenti, non richiedendo quindi potatura, o richiedendone una (diversa caso per caso) molto attenta alla biologia della pianta.

Le piante di alto fusto poi (platani, tigli, aceri, frassini, querce, potatura Liquidambar ecc.) non vorrebbero mai essere toccate da forbici o sega, pena la perdita della loro, elegantissima, forma naturale. Se vengono sottoposte a potatura è per contenere l’ampiezza eccessiva della chioma, o per ripulirne i rami secchi o malati.

Le potature delle conifere infine (abeti, cipressi, cedri del Libano, tassi ecc.), prevedono la possibilità di essere sfoltite lateralmente, ma vogliono sempre rispettata la punta, che è un importantissimo centro di controllo ormonale, in assenza del quale la crescita può diventare mostruosa e disordinata. Fanno eccezione a questo elenco, ovviamente, le piante mantenute sotto forma di siepe che, indipendentemente dalla specie, vengono tenute in forma da frequenti tagli e rifilature (meglio interventi frequenti e leggeri, piuttosto che rari e troppo incisivi).

Da quanto esposto risulta evidente che le piante da sottoporre a regolare potatura sono molto poche, e la maggior parte richiedono, se toccate, di essere curate da mani esperte. Ciò che oggi, il più delle volte, purtroppo non accade. E l’urlo di sofferenza delle piante martoriate, che i nostri occhi attenti osservano ovunque, dà dolore a chiunque consideri le piante per ciò che sono: esseri viventi degni del nostro rispetto.

Emmepi offre numerosi servizi per quanto riguarda le potature a Milano di ogni tipologia di pianta. Tutti seguiti o gestiti da agronomi o periti agrari, che ne garantiscono la piena correttezza secondo arte e mestiere.

Prima di tutto abbiamo creato dei semplici contratti di manutenzione giardini e piante, comprendenti anche tutti gli interventi di potatura necessari, per esempio in un condominio, ma anche in un’azienda o in un giardino privato. Ci occupiamo delle potature di siepi, degli arbusti da fiore (sia quelli da ritoccare in inverno, che quelli da potare in post-fioritura), delle piante da frutta, delle piante di alto fusto. Il costo è stabilito in funzione della quantità e dimensione delle piante da potare, ed è comprensivo di tutto quanto necessario all’operazione: attrezzatura, dispositivi di sicurezza, smaltimento dei residui verdi e legnosi. A richiesta lasciamo al committente la legna tagliata per il camino o per il barbecue.

Tutta l’attrezzatura è solida e collaudata (svettatoi, tagliasiepi, motoseghe, forbici e lame varie), e i tagli vengono effettuati in modo pulito, secondo arte, senza lasciare mozziconi, cortecce sbrecciate, rami morti o malati, con o senza uso di mastici, cicatrizzanti o fungicidi, in funzione delle più recenti acquisizioni scientifiche.

I lavori di potatura più complessi vengono effettuati con l’ausilio di automezzo con cestello sopraelevato per raggiungere comodamente, e in sicurezza, ogni parte della pianta. Per il nostro servizio di potature a Milano, disponiamo di un nostro cestello montato su furgone (con facile accessibilità quasi ovunque) e abbiamo spesso fatto uso di dispositivi speciali (ragno cingolato ecc.) per l’accesso ad aree difficili.

In alcuni casi, ove sia impossibile accedere al luogo del lavoro (cortili interni, terreni in forte pendenza ecc.), effettuiamo il lavoro con la tecnica del "Tree Climbing", cioè della potatura effettuata scalando la pianta in condizioni di sicurezza (legati) con una tecnica sempre più diffusa. Alcuni nostri operai hanno effettuato speciali corsi per acquisire esperienza di tree climbing, che tuttavia riserviamo solo ai casi in cui non sia possibile utilizzare il cestello.

E a proposito di sicurezza sul lavoro, chi lavora con Emmepi deve sapere che l’azienda ha investito in dispositivi e attrezzature per essere in linea con la legge 626 e successive. Per ogni tipologia lavorativa è stato steso un piano di sicurezza, e sono stati resi obbligatori i dispositivi minimi per il lavoro in oggetto (elmetti, visiere, guanti antilama, scarpe antiinfortunistiche, mascherine ecc..).

Un lavoro svolto in condizioni di non sicurezza, non viene solo svolto male. Ma comporta rischi anche penali che riguardano non solo l’azienda, ma anche chi usufruisce del servizio. Le potature e gli abbattimenti di grandi alberi non sono operazioni che si possono improvvisare, o lasciare in mano a dilettanti o a ditte non sufficientemente preparate.

Se durante la potatura un ramo si abbatte su un’auto in sosta o sul tetto di una casa, o provoca danni a persone (anche ai potatori stessi), o se l’operatore cade dalla pianta ferendosi, il committente è considerato corresponsabile, e dovrà in giudizio portare tutti gli elementi a sua discolpa. Appoggiarsi su ditte serie (e chiedere magari copia del piano di sicurezza) non è un consiglio, ma un dovere, per chi sa di aver bisogno di un lavoro pericoloso. Disincentivare chi si improvvisa "esperto" giocando sulla pelle degli altri è un compito di responsabilità che spetta ad ogni cittadino che voglia considerarsi tale.

Insomma, potare è un’arte e una professione. Piuttosto che potare male, e fare danno, meglio non farlo del tutto. Se lo si vuole fare, Emmepi è il vostro partner ideale.

Potature Milano
Potature Milano con Emmepi

Potature a Milano: cenni sulle principali piante da frutto (torna su)

Potatura piante da giardino e da frutto

Potature Melo

(Malus communis) e PERO (Pirus malus): Producono su lamburde e brindilli, che si formano su branche di 2 o più anni. Potatura solo per rinnovo e svecchiamento. Per il pero, necessitano raccorciamenti alle branche più alte.

Potature Albicocco

(Prunus armeniaca): Produce sui dardi da adulto, e sui rami di un anno da giovane. Va perciò potato maggiormente da giovane, e molto meno da adulto (solo periodico rinnovamento dardi). Soffre eccessivi tagli.

Potature Pesco

(Prunus persica): Produce sui rami di un anno grossi frutti, perciò vuole una energica potatura per rinnovare i rami, e conferire loro vigore. Si asporta fino al 50%.

Potature Susino

(Prunus domestica): Due tipi: europeo (maturazione a fine estate) e giapponese (giugno-luglio). Producono entrambi su dardi e brindilli di 1-8 anni. Il primo è di bassa fertilità, e va perciò potato poco (solo diradato). Il giapponese invece (fertilissimo) va potato energicamente per equilibrare verde e frutta. Sopporta bene la potatura.

Potature Ciliegio

(Prunus avium): Produce sui dardi, che si rinnovano spontaneamente per molti anni, fornendo un'attitudine produttiva costante nel tempo. Non deve mai essere potato, essendo oltretutto sensibile alla gommosi. Il ciliegio acido, o amareno, produce su dardi di 1-2 anni, e va perciò potato in modo moderato per rinnovarli periodicamente.

Potature Mandorlo

(Prunus amygdalus): Molte varietà, tutte incrociate. Tende a produrre ogni due anni. Va bilanciato. Togliere i succhioni ed accorciare i rami alti.

Potature Kaki

(Dyospiros kaki): Fruttifica su rami dell'anno e su brindilli. Può perciò essere potato sia molto che poco. Va privilegiata la robustezza dei rami, per sorreggere il peso dei frutti.

Potature Fico

(Ficus carica): Vi sono varietà unifore e bifore, che fruttificano solo a Settembre, oppure a Giugno (fioroni) e a Settembre. I fioroni nascono da gemme apicali dell'anno precedente, mentre i settembrini provengono da rami dell'anno. Si può potare poco o molto (sacrificando i fioroni)

Potature Nespolo

(Eriobotrya japonica): Va potato pochissimo (solo sfoltimento) perché produce sugli apici dei rami. Potare il nespolo con molta cautela.

Potature Agrumi

(Citrus spp.): Producono su rami di due anni dopo la stasi invernale. Devono solo essere diradati perchè hanno attitudine a ramificare e ad affastellare i rami (mandarino, arancio e limone, in modo decrescente). Vanno ripuliti i succhioni.

Potature Vite

(Vitis vinifera): Produce sui tralci nati da gemme miste dell'anno precedente (tralcio = ramo dell'anno). Si preservano perciò poche gemme da tralci robusti e ben lignificati, predisponendo anche una o due gemme per i tralci di sostituzione. Dopo la raccolta si pota tutto, lasciando 4-5 gemme/mq. Va potata presto, perchè se tardiva provoca il pianto della vite alla ripresa vegetativa (non ha tempo di fare il callo).

Potature Kiwi

(Actinidia chinensis): Produce sulle prime 3-4 gemme dei tralci dell'anno (simile alla vite). Si lasciano (dopo la potatura di formazione) 4-6 gemme, di cui le ultime produrranno tralci a frutto. Ogni 3-4 anni si rinnova tutto. E' pianta vigorosissima che deve essere potata molto, talvolta anche in stagione. Pianta dioica: il maschio va potato poco per ritardare di alcuni giorni la messa a fiore, in quanto di solito fiorisce prima della femmina.

Potature Melograno

(Punica granatum): Ha forma naturale di cespuglio, e tende ad affastellare piccoli rami esili. Cresce lentamente. Si pota a vaso, togliendo polloni e rami bassi. E' bene scegliere pochi rami robusti.

Potature Ulivo

(Olea europaea): Produce sui rami di un anno. Vanno perciò raccorciati energicamente. Si taglia fino a lasciare una gemma robusta che sostenga il nuovo ramo. Se non c'è, meglio tagliare alla base. Va ripulito da succhioni e polloni. Si pota in inverno dopo il raccolto.

Potature Noce

(Juglans regia): Tende ad innalzarsi molto. Non va potato, se non per fargli fare l'impalcatura. Fatica a cicatrizzare, perciò va tagliato poco.

Potature Nocciolo

(Corylus avellana): Pianta monoica arbustiva. Va pulito il ceppo periodicamente per ringiovanire la pianta. Vanno lasciati non più di 8-10 rami.

Potature piccoli frutti

Ribes rosso e nero, e uva spina (Ribes spp.) producono sui rami di un anno e su lamburde basse. Si potano perciò a poche gemme i rametti di prolungamento.

Potature Lampone

(Rubus idaeus) e mora di rovo (Rubus fruticosus) hanno invece ciclo biennale, che dà un anno rami a legno, e l'anno successivo gemme a fiore (sugli stessi rami). Devono perciò essere potati interamente dopo la fruttificazione, garantendo però un adeguato ricambio di rami nuovi. Il rovo, che fa rami lunghissimi, va potato pesantemente.

Potature Nespolo
Come potare il nespolo

Potature a Milano: a proposito delle autorizzazioni comunali (torna su)

Occorre sempre considerare che il verde privato è spesso considerato patrimonio vegetale del comune di residenza, e quindi espianti o abbattimenti, potatura piante da giardino e alberi condominio, e potature straordinarie, sono spesso soggette ad approvazione da parte dell’ufficio ecologia del comune.

Le potature a Milano per esempio, richiedono che per l’abbattimento di piante arboree vive di qualunque specie, un progetto da presentare al competente ufficio, con le motivazioni all’espianto e la proposta di piante sostitutive di valore comparabile, redatto da un dottore agronomo iscritto all’albo.

Peschiera Borromeo, alle porte di Milano, ha un regolamento del verde molto avanzato che individua le piante soggette ad autorizzazione come quelle con almeno 6 m di altezza o 40 cm di diametro del fusto a un metro da terra. In tale caso va presentata domanda con le motivazioni specifiche, cui segue una visita di un tecnico comunale, e la relativa approvazione o rifiuto.

Altri comuni (Mediglia, S.Donato Milanese) utilizzano pratiche non codificate, che richiedono comunque una comunicazione scritta riportante la descrizione del lavoro da svolgere con le motivazioni all’espianto, che possono naturalmente essere non accettate.

In tutti questi casi il dialogo con un’azienda come Emmepi per la potatura a Milano e provincia, che mette a disposizione due dottori agronomi per i contatti con i comuni, può aiutare l’approvazione con motivazioni serie e sensate (malattie, pericolo di danni a fognature o pavimentazioni, pericolo di caduta ecc.). Richieste di abbattimento con motivazioni risibili (caduta foglie, pollini, parcheggio auto) vengono solitamente rifiutate. Appoggiandosi sui servizi di potatura professionale di Emmepi si è garantiti sotto ogni punto di vista.

 

 

 

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Dr. Agr. Mario Pria - 335 603 2955 marioemmepi@gmail.com

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